sabato, ottobre 14, 2006

NICOLE KIDMAN AL FESTIVAL DEL CINEMA-ROMA.


Nicole Kidman affascina fan e invitati dell’Auditorium 13-10-06.

Abito L’wren Scott, la sua stilista preferita, attillato lamè color rosa cipria, scarpe marron, tacco altissimo, biondissima, capelli chiusi da uno chignon, sorridente e rilassata nonostante la lunga giornata di interviste, photo call e conferenza stampa, Nicole Kidman arriva, seconda star a calpestare il red carpet della Festa del Cinema di Roma preceduta da applausi e grida dei numerosi fan che la attendevano lungo le transenne rosse del percorso che porta dai cancelli alla cavea dell’Auditorium. La diva, che partecipa alla proiezione pubblica in Sala Santa Cecilia del film Fur: An Imaginary Portrait of Diane Arbus di Steven Shainberg, si è lungamente fermata a salutare i fan, a rilasciare brevi interviste e a firmare autografi prima di arrivare al centro della cavea, dove la attendevano i fotografi. Subito dopo il photo call la Kidman è entrata in Sala Santa Cecilia per la proiezione del film insieme a numerosi rappresentanti del mondo politico e dello spettacolo italiano. Poco prima del suo arrivo il red carpet è stato calpestato tra gli altri, da Walter Veltroni accompagnato dalla moglie e dalle due figlie, Francesco Rutelli, Vincenzo Visco, Piero Marrazzo, Dario Fò e Franca Rama, Aurelio De Laurentis, Martin Landau e Ellen Burstyn, Ugo Pirro accompagnato dalla moglie, Raul Bova, Alessia Marcuzzi.

venerdì, settembre 29, 2006

EVANESCENSE: THE OPEN DOOR:


Evanescence, aprite quella porta!
A tre stagioni di distanza dal multimilionario "Fallen", esce l'ancora più drammatico "The Open Door"...
Esce finalmente The Open Door, il terzo, attesissimo album degli Evanescence, il gruppo gothic-metal della bella Amy Lee giunto al successo mondiale nel 2003 con il singolo tormentone "Bring me to life" e l'album "Fallen".The Open Door (che "drammatizza" il sound della band di Little Rock, in Arkansas, con un uso frequentissimo del pianoforte suonato dalla stessa Amy) segue il debutto Origin (uscito nel 2000 ma ormai di difficile reperibilità), lo stesso "Fallen" e il cd/dvd dal vivo "Anywhere but Home", tutte opere contraddistinte da un riuscito appeal tra sonorità "metallare" e ritornelli da alta classifica.

giovedì, maggio 04, 2006

PARIS HILTON: STARS ARE BLIND.



Paris Hilton primo disco e video di Stars are Blind (PubliWeb). Tra le tante velleità di Paris Hilton risulta esistere anche quella canora: la bella ereditiera non ha mai nascosto di voler provare a lanciarsi nel mondo della musica. Un modo come un altro per dare, quanto meno, una definizione alla propria "carriera" che, almeno fino ad ora, è stata avvolta in una sorta di strana ed indefinita nebulosa. Passare dal ruolo di semplice prezzemolina chic a quello di cantante pop potrebbe essere un salto di qualità di non poco conto. La Hilton ha inciso un disco, il primo. Per ovvi motivi lei ha dichiarato di essere pienamente soddisfatta del risultato e, sorprendentemente, anche chi ha potuto ascoltare l'album, ha constatato che non si tratta di un lavoro tanto male. Il brano d'esordio lanciato dalla Hilton si intitola "Stars are Blind", il cui video si può seguire anche attraverso il web. Le sequenze mostrano la bella ereditiera in bikini, su una magnifica spiaggia in compagnia di un affascinante modello che altri non è che un suo ex fidanzato: Lucas Babin. I Link :Stars are Blind (video).

domenica, febbraio 19, 2006

THE ALL SAINTS' BACK:


Le "nuove" All Saints.
Il gruppo inglese (tutto al femminile) pubblica dopo cinque anni il nuovo singolo "Rocksteady" che anticipa l'album "Studio 1"
Dopo un break durato cinque anni tornano con un nuovo singolo ("Rock Steady") e un nuovo album ("Studio 1", in uscita il 17 novembre) le inglesi All Saints (Melanie Blatt, Shaznay T. Lewis e le sorelle Nicole e Natalie Appleton) che, sul finire degli anni '90, furono le più serie rivali delle Spice Girls.Il primo brano inciso assieme, Rock Steady, scritto da Shaznay Lewis e Greg Kurstin (già al lavoro per Peaches, Beck, Lily Allen) e prodotto da Greg Kurstin, combina una melodia vibrante e impertinente con un’armonia contagiosa e dal sapore reggae.

sabato, febbraio 18, 2006

JIM MORRISON


COMPLETAMENTE IMMACOLATI:

Ti dirò che...
Nessuna eterna clemenza potrà mai perdonarci, ora
Per avere rovinato l'alba

Riandando a quei giorni, ogni cosa era più semplice e più confusa
Una sera d'estate, andando al molo
Mi imbattei in due ragazzine
La bionda si chiamava Libertà
La scura, Avventura
Parlammo, e mi raccontarono questa storia
Ora ascolta un po'...
Ti parlerò di Radio Texas e del grande ritmo
Ad andamento lieve, lento e folle
Come una sorta di nuovo idioma
Che colpisce la tua mente con la fredda, improvvisa furia di un messaggero divino
Lascia che ti parli delle angosce e della perdita di Dio
Delirando, delirando nella notte senza speranza
Qui fuori nel perimetro non ci sono stelle

Qui fuori siamo completamente
Immacolati. Jim Morrison.


AFORISMI:

Vorrei essere nato al contrario per poter capire questo mondo storto.

A volte basta un attimo per scordare una vita ma a volte non basta una vita per scordare un attimo.

Non ho scelto io di nascere quindi lasciatemi vivere come mi pare.

Uccidere è il coraggio di un momento... vivere il coraggio di sempre.

C'è il sacro terrore della morte, ma la morte è un fatto naturale, credo che la morte sia un'amica dell'uomo, perché mette fine a quel grande dolore che è la vita.

Dicon che l'amore è vita, io per amore sto morendo.

In questo mondo di guerra e violenza anche i fiori piangono... e noi continuiamo a credere che sia rugiada.

Non c'è notte tanto grande da non permettere al sole di risorgere il giorno dopo.

Vorrei essere una lacrima per nascere dai tuoi occhi, vivere sul tuo viso, morire sulla tua bocca.

Amo gli adolescenti perché tutto quello che fanno lo fanno per la prima volta.

Quando il mio corpo sarà cenere il mio nome sarà leggenda.

Jim Morrison.

This is the endBeautiful friendThis is the endMy only friend, the end.

venerdì, febbraio 17, 2006

ARTHUR SHOPENHAUER


DOLORE, PIACERE E NOIA. Dire che l'essere è Volontà equivale a dire, che l'essere è costituitivamente dolore. Infatti, volere significa desiderare, e desiderare significa trovarsi in uno stato di tensione e mancanza, che nessun appagamento può colmare. Tant'è che "per un desiderio che venga appagato, ne rimangono almeno dieci insoddisfatti". Del resto, una soddisfazione che plachi temporaneamente i desideri precipita l'uomo in una situazione altrettanto negativa, che è quella della noia. O il dolore o la noia: ecco il destino dell'uomo. L'esistenza del piacere non contraddice affatto questa verità. Infatti, ciò che gli uomini chiamano piacere è nient'altro che una cessazione momentanea dal dolore, ossia lo scarico da uno stato preesistente di tensione. Momento cui succedono inevitabilmente nuovi desideri (e quindi nuovi dolori) oppure la noia. Da ciò il pessimismo. NON V'E' ROSA SENZA SPINE, MA VI SONO PARECCHIE SPINE SENZA ROSE!

NESSUN OGGETTO DEL VOLERE, UNA VOLTA CONSEGUITO, PUò DARE APPAGAMENTO DUREVOLE... BENSì RASSOMIGLIA SOLTANTO ALL'ELEMOSINA, LA QUALE GETTATA AL MENDICO PROLUNGA OGGI LA SUA VITA PER CONTINUARE DOMANI IL SUO TORMENTO.

IL "VELO DI MAYA".
"E' Maya, il velo ingannatore, che avvolge gli occhi dei mortali e fa loro vedere un mondo del quale non può dirsi nè che esista, nè che non esista; perchè ella rassomiglia al sogno, rassomiglia al riflesso del sole sulla sabbia, che il pellegrino da lontano scambia per acqua; o anche rassomiglia alla corda gettata a terra che egli prende per un serpente". MILIARDI DI ESSERI (VEGETALI, ANIMALI, UMANI) NON VIVONO CHE PER VIVERE E CONTINUARE A VIVERE. E' QUESTA SECONDO SCHOPENHAUER, L'UNICA CRUDELE REALTà SUL MONDO.

LA VITA UMANA E' COME UN PENDOLO CHE OSCILLA INCESSANTEMENTE FRA IL DOLORE E LA NOIA, PASSANDO ATTRAVERSO L'INTERVALLO FUGACE, E PER DI PIU' ILLUSORIO, DEL PIACERE E DELLA GIOIA.

WILLIAM BLAKE (1757-1827)





AFORISMI:
-Nessun uccello vola troppo in alto, se vola con le proprie ali.
-Generalizzare vuol dire essere idioti.
-Pensa al mattino. Agisci nel pomeriggio. Mangia alla sera. Dormi la notte.
-La via dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza.
-Una verità detta con cattiva intenzione batte tutte le bugie che si possono inventare.
-Coloro che reprimono il desiderio, lo fanno perchè il loro desiderio è abbastanza debole da
essere represso.
-E' più facile perdonare un nemico che un amico.

LA RICETTA DI OGGI.. (GNAM GNAM!!!)

FILETTO DI CANGURO AI FUNGHI


Ingredienti
40 grammi di burro 200 grammi di funghi q.b. di sale pepe 1 bicchiere di vino rosso 700 grammi di filetto di canguro
Caratteristiche

Tempo di esecuzione
30 min

Ricetta per persone
4
Calorie per persona
85

Preparazione
Sciogliere il burro in un tegame capiente e farvi rosolare da ogni lato il filetto di canguro ed i funghi, precedentemente mondati e tagliati a fettine sottili, regolare di sale e di pepe. Quando il filetto avrà preso colore, toglierlo dalla fiamma e tagliarlo a fettine di circa 1,5 centimetri di spessore. Rimettere le fettine di carne nel tegame, innaffiare con il vino rosso (cabernet australiano), alzare la fiamma per far evaporare il vino e rosolare le fettine da ambo i lati. Togliere la carne ancora un po’ al sangue e servire con i funghi.

BAUDELAIRE (La poesia di oggi).



La Musica-Charles Baudelaire Spesso la musica mi porta via come fa il mare. Sotto una volta di bruma o in un vasto etere metto vela verso la mia pallida stella.Petto in avanti e polmoni gonfi come vela scalo la cresta dei flutti accavallati che la notte mi nasconde;sento vibrare in me tutte le passioni d'un vascello che dolora, il vento gagliardo, la tempesta e i suoi moti convulsisull'immenso abisso mi cullano. Altre volte, piatta bonaccia, grande specchio della mia disperazione!

giovedì, febbraio 16, 2006

ALICE IN CHAINS.


Gli Alice In Chains sono stati, nel ben e nel male, uno dei gruppi più influenti degli anni 90. Hanno creato un sound particolarissimo fatto di chitarre metalliche e melodie vocali alienanti, destinato a essere ripreso da una folta schiera di gruppi e gruppetti degli anni seguenti; ai quali, tutti, mancheranno però alcune doti fondamentali: la sincerità nel mettere in musica malesseri reali e profondi, un gusto compositivo sopraffino come quello di Jerry Cantrell e, soprattutto, una voce unica e indimenticabile come quella di Layne Staley. C'è chi sostiene che gli Alice In Chains siano stati un gruppo abile a cavalcare l'onda della moda grunge, ma chi li ha seguiti e conosciuti sa che non c'è molto di vero in questo, e che il talento della band è stato davvero autentico ed enorme.Il gruppo si forma a Seattle nel 1987, dalla fusione di due band street-glam metal: gli Alice 'N Chains (sic!) e i Diamond Lie, i primi guidati dal cantante Layne Staley, i secondi dal chitarrista Jerry Cantrell. Quando Staley si unisce al combo di Cantrell, insieme al bassista Mike Starr e al batterista Sean Kinney, la nuova band inizia a sterzare lentamente, evolvendo il proprio suono dal tipico rock di quegli anni verso qualcosa di differente, restando comunque ai margini della "nuova onda" di gruppi che stanno rendendo la scena di Seattle quel marasma di creatività che la porterà all'esplosione su scala mondiale di lì a qualche anno.Se in quel periodo i Nirvana si muovono su coordinate vicine al punk più metallico, se i Soundgarden viaggiano tra i Black Sabbath e i Led Zeppelin , se i Mudhoney provengono direttamente dall'hardcore, gli Alice In Chains iniziano a creare una forma più legata a certi canoni del metal mainstream, esasperandone i lati più claustrofobici, spesso rallentando il beat, e inasprendola con toni cupissimi, che si rifanno a una certa tradizione dark. Il gruppo modella via via il proprio suono attorno alle doti vocali di mr. Staley, ugola dal timbro più unico che raro e in grado di stupire pur senza avere una estensione fuori dal comune né una tecnica particolarmente curata.

RIFUGI DI PENSIERI:




I piaceri sensuali passano e svaniscono in un batter d'occhio, ma l'amicizia tra noi, la reciproca confidenza, le delizie del cuore, l'incanestesimo dell'anima, queste cose non periscono, non possono essere distrutte. Ti amerò fino alla morte. Voltaire.


Le scorciatoie per riuscire nella vita sono come dei boomerang: tornano indietro quando meno te lo aspetti e ti colpiscono ferendoti a morte! Anonimo.


Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiesero il bis. Totò.


In punto di morte non piangete, è l'ora della gioia. Giovanni XXIII



Il mistero dell'amore è più grande del mistero della morte. Oscar Wilde.








ALBINO PIERRO (poesia).



Nun ni dice a nisciune (Albino Pierro).

Nun ni dice a nisciune, manche all'aire,c a mi vò tante bbéne: tu ancore nun le sàpese 'a nvìrie ca c'è nd'u munne.
Si proprie nun t' 'a fìrese di réjequanne stève 'untène, fè com'i pacce sàpie: parle sùuee chiène chiène.
Pò' quanne ti n'addònese ch'è notte, trasiccè all'ammucciùne nda na chièsiee cuntannìlle a tutte quante i santei pinzére ca nàscene da u chiante.

Non dirlo a nessuno.
Non dirlo a nessuno,nemmeno all'aria,che mi vuoi tanto bene:tu ancora non sail'invidia che c'è nel mondo.
Se proprio non ti fidi di reggerequando sto lontano,fa come il pazzo mite:parla da solae piano piano.
Poi quando te ne accorgi che è notte,entra di nascosto in una chiesae racconta a tutti quanti i santii pensieri che nascono dal pianto.

Nietzsche: IL SUPERUOMO E LA "FEDELTà ALLA TERRA".


Giunto nella città vicina, sita presso le foreste, Zarathustra vi trovò radunata sul mercato una gran massa di popolo: era stata promessa infatti l'esibizione di un funambolo. E Zarathustra parlò così alla folla:Io vi insegno il superuomo. L'uomo è qualcosa che deve essere superato. Che avete fatto per superarlo? Tutti gli esseri hanno creato qualcosa al di sopra di sé: e voi volete essere il riflusso in questa grande marea e retrocedere alla bestia piuttosto che superare l'uomo? Che cos'è per l'uomo la scimmia? Un ghigno o una vergogna dolorosa. E questo appunto ha da essere l'uomo per il superuomo: un ghigno o una dolorosa vergogna. Avete percorso il cammino dal verme all'uomo, e molto in voi ha ancora del verme. In passato foste scimmie, e ancor oggi l'uomo è più scimmia di qualsiasi scimmia. E il più saggio tra voi non è altro che un'ibrida disarmonia di pianta e spettro. Voglio forse che diventiate uno spettro o una pianta? Ecco, io vi insegno il superuomo! Il superuomo è il senso della terra. Dica la vostra volontà: sia il superuomo il senso della terra! Vi scongiuro, fratelli rimanete fedeli alla terra e non credete a quelli che vi parlano di sovraterrene speranze! Lo sappiano o no: costoro esercitano il veneficio. Dispregiatori della vita essi sono, moribondi e avvelenati essi stessi, hanno stancato la terra: possano scomparire! Un tempo il sacrilegio contro Dio era il massimo sacrilegio, ma Dio è morto, e così sono morti anche tutti questi sacrileghi. Commettere il sacrilegio contro la terra, questa è oggi la cosa più orribile, e apprezzare le viscere dell'imperscrutabile più del senso della terra! In passato l'anima guardava al corpo con disprezzo: e questo disprezzo era allora la cosa più alta: essa voleva il corpo macilento, orrido, affamato. Pensava in tal modo, di poter sfuggire al corpo e alla terra. Ma questa anima era anch'essa macilenta, orrida e affamata: e crudeltà era la voluttà di questa anima! Ma anche voi, fratelli, ditemi: che cosa manifesta il vostro corpo dell'anima vostra? Non è forse la vostra anima indigenza e feccia e miserabile benessere? Davvero, un fiume immondo è l'uomo. Bisogna essere un mare per accogliere un fiume immondo, senza diventare impuri. Ecco, io vi insegno il superuomo: egli è il mare, nel quale si può inabissare il vostro grande disprezzo.

IL CIMITERO DI PARIGI.


Cimitero Père Lachaise16 Rue du Repos (XX)¨ 01-43707033 æ Père Lachaise È il cimitero più visitato del mondo. Tra gli altri, qui riposano Chopin, Molière, Apollinaire, Colette, Oscar Wilde, Balzac, Edith Piaf, Simone Signoret, Yves Montand, Modigliani, Pissarro, Proust, Gertrude Stein, Sarah Bernhardt, Delacroix e Jim Morrison, davanti alla cui tomba c'è sempre un capannello di persone provenienti da tutto il mondo.

Discografia JOHN LENNON
-Unfinished Music n. 1 - Two Virgins (1968)
-Unfinished Music n. 2 - Life with the lions (1969)
-The wedding album (1969)
-Live peace in Toronto (1969)
-John Lennon/ Plastic Ono Band (1970)
-Imagine (1971)
-Some time in New York City (1972)
-Mind Games (1973)
-Walls and bridges (1974)
-Rock'n'roll (1975)
-Shaved fish (anthology, 1975)
-Double fantasy (1980)
-John Lennon (1981)
-The John Lennon Collection (1982)
-Heart play (Unfinished dialogue) (1983)
-Milk & honey (1984)
-Menlove Ave (1986)
-Live in New York City (1986)
-Imagine John Lennon (soundtrack, 1988)
-Lennon Legend, The very best of John Lennon (1997)
-Anthology (1998)

JOHN LENNON DISSE:

"YOU DON'T NEED ANYBODY TO TELL YOU WHO YOU ARE OR WHAT YOU ARE. YOU ARE WHAT YOU ARE" (Nessuno può dirti chi sei, tu sei quel che sei".
"LIFE IS WHAT HAPPENS WHILE YOU ARE MAKING OTHER PLANS" (La vita è quello che ti accade, mentre stai programmando tutt'altro).
"I CAN'T WAKE YOU UP. YOU CAN WAKE YOU UP. I CAN'T CURE YOU. YOU CAN CURE YOU" (Io non posso svegliarti. Tu puoi svegliarti. Io non posso curarti. Tu puoi curarti).
JOHN LENNON (1940-1980).

"Le mani della ribalta, nella follia dell'ingenuità, la più assurda e stupenda...".


AFORISMI DI OSCAR WILDE: Nulla è pericoloso quanto l'essere troppo moderni. Si rischia di diventare improvvisamente fuori moda.
Le fumerie d'oppio, dove si può comperare l'oblio, sono covi di orrore dove il ricordo di vecchi peccati può essere distrutto dalla follia di quelli nuovi.
'Democrazia' significa semplicemente colpi di randello dalla gente per la gente.
Quando un uomo dice di aver esaurito la vita, significa che la vita lo ha esaurito.
Per acquistare popolarità bisogna essere una mediocrità.
Si può sopravvivere a tutto, oggi, tranne che alla morte, e farsi perdonare tutto, tranne che una buona reputazione.
Oggi la maggioranza della gente muore di un deprimente buon senso e scopre, quando è troppo tardi, che l'unica cosa di cui non ci sì pente mai sono i propri errori.
Una sigaretta è il prototipo perfetto di un perfetto piacere. E' squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?.
Niente ottiene successo come l'eccesso.
A questo mondo vi sono solo due tragedie: una è non Ottenere ciò che si vuole, l'altra è ottenerlo. Questa seconda è la peggiore, la vera tragedia.

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